Ashitaba, la pianta giapponese che stimola la rigenerazione cellulare

Cosa c’entra l’ Ashitaba, una pianta giapponese, con la rigenerazione cellulare del nostro corpo? Per gli studi più recenti in materia, molto.

Diciamo subito che la rigenerazione cellulare è una delle frontiere della scienza moderna. Il nostro corpo si rinnova costanemente. Il modo più semplice di notarlo è osservare la pelle; quando ti ferisci, ad esempio, si essa si richiude strato dopo strato fino a quando non si rigenera di nuovo.

Le piante hanno anche questa naturale capacità di rigenerarsi. Ma gli scienziati hanno scoperto che ce n’è una in particolare, che si distingue per questo: il suo nome è ashitaba ed è una pianta giapponese.

Ma cosa accade esattamente? L’ ashitaba stimola l’autofagia, che è proprio il processo naturale di rigenerazione delle cellule malate o danneggiate. Questo meccanismo è essenziale sia per prevenire le malattie, poiché elimina le tossine, sia per ritardare l’invecchiamento.

Ashitaba e rigenerazione cellulare

I ricercatori dell’Università di Graz, in Austria, hanno scoperto un flavonoide chiamato 4,4′-dimethoxichalcona (DMC); questo è stato trovato nella pianta giapponese Ashitaba (Angelica keiskei). Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature.

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I flavonoidi sono pigmenti presenti nelle piante che aiutano a proteggere i danni causati da raggi ultravioletti, inquinamento ambientale e altri agenti ossidanti. Il nostro corpo non può produrli; quindi si ottengono da verdure, semi, frutta e bevande come il vino.

Secondo la medicina orientale tradizionale, questa pianta giapponese, contenente flavonoidi, favorisce la guarigione di piccole ferite, previene le infezioni e migliora la salute generale. Viene inoltre utilizzata in casi di bruciore di stomaco o reflusso, ipertensione, colesterolo alto, costipazione, ritenzione di liquidi, intossicazione alimentare.

Gli scienziati hanno analizzato 180 diversi flavonoidi alla ricerca di nuovi composti naturali per contrastare l’invecchiamento precoce; da qui hanno scoperto Ashitaba come una delle fonti naturali più importanti.

L’importanza della ricerca sta proprio nella capacità della pianta; ci sono molte sostanze naturali che hanno un effetto anti-invecchiamento, ma l’ashitaba sarebbe il più efficace.

Nei loro esperimenti, i ricercatori hanno scoperto che aggiungere questo principio al cibo potrebbe aumentare la longevità del 20%. Pertanto, ritengono che potrebbe avere un potenziale medicinale molto importante soprattutto nei casi di malattie associate all’età.

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