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Bugie: ecco i trucchi per capire immediatamente se qualcuno ci sta mentendo

Spesso le bugie sono un modo per sfuggire in qualche modo ad una realtà che non ci rende felici o che ci fa paura. Ma se ci troviamo dalla parte di chi subisce le menzogne di qualcun altro, possiamo renderci conto che non è affatto piacevole.

Tutti noi durante la giornata mentiamo più volte, sia agli altri che a noi stessi. In realtà la menzogna assume più sfaccettature in base al motivo che spinge il suo autore a non dire la verità. Può essere utilizzata per ingannare, per danneggiare qualcuno o, ancora, per salvaguardare la propria autostima. Non ci credi? Bene, pensa a chi afferma il falso perché la verità sarebbe troppo dolorosa. Questo accade perché spesso le persone preferiscono proiettare una immagine positiva di sé.

Insomma qualche innocente menzogna può essere anche giustificata; ma ovviamente dipende anche da quanto è grave l’alterazione del vero, quante persone coinvolge e quali sentimenti mette in gioco. Oggi ti sveleremo alcuni trucchi rivelati da psicologi per smascherare i bugiardi. Anche i migliori attori dovranno temere di essere scoperti!

Come smascherare le bugie? 

Diciamo subito che per smascherare le bugie ci sono anche tecniche più sofisticate, usate, però, nei casi peggiori come i crimini. Stiamo parlando della macchina della verità. Certamente non possiamo permetterci di sottoporre chiunque a questa prova, e allora non ci resta che diventare noi delle vere macchine della verità.

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Secondo gli studi sul linguaggio del corpo, l’analisi attenta della comunicazione non verbale permette di capire se il nostro interlocutore dice la verità oppure sta mentendo.

Chi mente è molto attento a costruire la bugia nei suoi contenuti verbali. Chi è abituato a raccontare bugie è molto attento a costruire la storia inventata, a renderla credibile, a memorizzarla per poter essere congruente in momenti successivi. Per questo motivo, il bugiardo tende a tralasciare tutta una serie di aspetti legati alla comunicazione non verbale, che possono rivelarci che sta mentendo.

L’atto della menzogna, inoltre, comporta sicuramente una situazione di stress per chi dice la bugia, anche se è particolarmente abituato a farlo. Questo perché la menzogna è un modo per sfuggire alla realtà e trovare una via di fuga.

Chi ha una preparazione avanzata nell’analisi del linguaggio del corpo, può raccogliere indizi di falso tramite una serie di segnali che sono statisticamente associati alla menzogna.

Bugie: ecco i segnali per scoprire se ti sta mentendo

1. Nervosismo e segnali di tensione

Spesso chi mente tende ad apparire particolarmente nervoso. Dire bugie è come un meccanismo di difesa: i bugiardi sbattono spesso le palpebre, oppure tendono a chiudere gli occhi per tempi superiori ad un secondo.

Più in generale in bugiardo osserveremo alcuni segnali di tensione. Si tratta di segni di scarico della tensione emotiva: quando una persona mente è molto attiva dal punto di vista emotivo, per la paura di essere scoperti o anche – perché no? – per il senso di colpa.

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Ciò si manifesta nel linguaggio del corpo. Pallore, rossore, dilatazione delle pupille, segnali di autocontatto come grattamenti, sono solo alcuni dei segnali di tensione che il corpo manifesta. Un aumento di questi segnali in una conversazione deve certamente metterci in guardia.

2. Bugie e movimenti oculari

Un altro trucco consiste nell’osservare la direzione dello sguardo di chi sta parlando. Se qualcuno ci sta mentendo su ciò che ha visto ed è destrimano, tenderà a guardare in alto a destra. Per i mancini avviene il contrario, quindi guarderanno in alto a sinistra.

Se invece la persona sta mentendo su qualcosa che ha sentito, guarderà alla sua destra, e ovviamente, per i mancini vale lo stesso discorso ma la direzione dello sguardo sarà rivolta a sinistra. Infine, se il bugiardo ci sta mentendo su sensazioni, odori e così via, guarderà in basso.

3. Segnali di incongruenza

Tra i sintomi della menzogna ci sono certamente i segnali del corpo incongruenti: il significato delle parole e il linguaggio del corpo hanno significati opposti. Solitamente questi segnali vengono identificati con strumenti di osservazione come il  Facial Action Coding System.

Per fare un esempio, una persona afferma “mi dispiace”, ma c’è una contrazione dello zigomatico maggiore, abbiamo un segnale di incongruenza. Le parole affermano dispiacere, ma il volto ha delle contrazioni muscolari associate alla felicità.

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4. Segnali di asincronia

Si tratta di segnali in cui la gestualità segue un ritmo diverso da quello delle parole. Sono segnali di carico cognitivo molto comuni in chi mente.

Il timing è un aspetto legato al tempo che le persone impiegano nel comunicare. Tendenzialmente quando una persona mente, impiega più tempo a rispondere alle domande. Questo perché deve costruire una risposta dal nulla e il processo cognitivo impegna molto di più. Inoltre, gli errori di timing sono indizi di falso quando la gestualità che normalmente accompagna le parole perde il sincrono e va fuori tempo rispetto alle parole.

5. Forme lessicali involute 

Sono forme linguistiche statisticamente associate alla menzogna. Alcuni esempi di forme lessicali involute sono l’aumento della formalità, le barriere verbali e tutti quegli espedienti verbali che aiutano chi mente ad occupare la conversazione con informazioni inutili o prive di contenuto.

Insomma, i segnali per scoprire le bugie sono veramente tanti. Con un po’ di allenamento riusciremo a smascherare anche il più abile mentitore!

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