Mai più cani al supermercato: scattano le polemiche

Mai più spesa con gli animali domestici: presto sarà impedito l’accesso ai cani al supermercato. Il divieto prende il via a Padova ma si estenderà in tutta Italia per dare esecuzione alle circolari del Ministero della Salute. Il primo ad aderire all’invito è, appunto a Padova, il supermercato Pam. Questo l’avviso: “In conformità al Regolamento CEE 852/2004 sulla disciplina dell’igiene e della sicurezza dei prodotti alimentari, dal 1 Agosto in questo supermercato è vietato l’ingresso a tutti gli animali domestici”.

La norma europea risale al 2004 ma non ha mai trovato effettiva esecuzione. La Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti del Ministero della Salute ha dovuto esplicitarla più volte. Infine, lo scorso 27 marzo, la stessa Direzione ne ha chiesto l’attuazione inviando una nota agli assessorati delle Regioni italiane. A breve, quando l’adeguamento sarà definitivo, potranno entrare nei supermercati solo i cani delle forze di polizia in servizio e quelli che accompagnano i non vedenti.

Cani al supermercato: cosa dispone la normativa UE?

In realtà il Regolamento del 2004 si presta a diverse interpretazioni. La norma stabilisce che “occorre predisporre procedure adeguate per controllare gli animali infestanti e per impedire agli animali domestici di accedere ai luoghi dove gli alimenti sono preparati, trattati o conservati”. Se così è, i supermercati non dovrebbero essere interessati dal divieto.

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Come sottolineato dall’ufficio legale della Lav Lega Anti Vivisezione, la norma si applicherebbe soltanto ai luoghi in cui si svolgono le fasi di lavorazione e conservazione degli alimenti. Rimarrebbe fuori dall’ambito di applicazione del regolamento, perché successiva, la fase di vendita al dettaglio.

In proposito si è ricordato che la stessa normativa vieta l’accesso ai luoghi di produzione e conservazione degli alimenti non solo agli animali ma anche ai terzi non autorizzati. Senza contare che i cani al supermercato rimangono costantemente sottoposti a controllo e responsabilità dei loro proprietari. Anche la Lega del Cane di Padova ha espresso perplessità sul divieto; soprattutto quando portare con sé il proprio animale domestico diventa una vera necessità.

La posizione del Ministero della Salute

La scelta, comunque, è stata precisata dal Governo e oggi non sembra più possibile porla in discussione. Infatti, a seguito delle contestazioni dalla Lav al Ministero in occasione della nota del marzo 2017, la direttiva è stata ribadita il successivo 7 giugno.

In essa si è chiarito che l’accesso agli animali “non è ammesso presso gli esercizi di vendita al dettaglio rappresentando una possibile fonte di contaminazione”. La nota ha dunque preso posizione eliminando ogni distinzione tra luoghi di confezionamento e luoghi di esposizione degli alimenti.

Resteranno da chiarire i tempi e i modi dell’adeguamento. C’è chi giura che non lascerà mai il proprio cane fuori dal supermercato ad aspettarlo e chi invece riuscirà ad organizzarsi. Probabilmente assisteremo a veri e propri servizi di dog-sitter all’entrata degli esercizi commerciali.

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Un articolo di Redazione Spazio Donna pubblicato il 01/08/2017 e modificato l'ultima volta il 01/08/2017