Coronavirus, ibuprofene e vitamina C: gli esperti fanno chiarezza

In questo periodo si sente parlare solo di Coronavirus. Sui social circolano notizie di ogni tipo; a volte sono vere, altre si tratta di fake news o bufale, come quella del Coronavirus sulle scarpe, che non fanno altro che mettere in allarme la già agitata popolazione italiana. Oggi vogliamo aiutarvi a fare chiarezza su due tra le notizie più diffuse. Una riguarda il rapporto tra Coronavirus e ibuprofene, e, più precisamente, gli effetti collaterali devastanti del principio attivo ibuprofene sulle persone affette da Covid-19; l’altra la prevenzione del virus grazie all’uso della vitamina C.

Coronavirus e ibuprofene

Sul web circola da giorni la notizia che l’ibuprofene, principio presente in moltissimi farmaci, può peggiorare in maniera sensibile la condizione dei pazienti già colpiti da Covid-19.

Per intenderci, sono “incriminati” tutti i farmaci contenenti ibuprofene, ketoprofene, naprossene. Solo per dirne alcuni Moment, Brufen, Nurofen, Oki, Ketodol, Artrosilene, Fastum Gel, Ketoprofene, Benactif Gola, Froben. Al riguardo si è pronunciata l’EMA-Agenzia Europea per  i Medicinali, la quale in una nota ufficiale sostiene che non c’è nessuna prova concreta che l’ibuprofene abbia questi effetti collaterali. Riportiamo testualmente:

“L’Ema è venuta a conoscenza di segnalazioni, in particolare dai social media, che sollevano dubbi sul fatto che l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene, potrebbe peggiorare la malattia da Coronavirus (COVID-19). Attualmente non vi sono prove scientifiche che stabiliscano una correlazione tra l’ibuprofene e il peggioramento del decorso della malattia da COVID-19”. Poi aggiunge: “L’Ema sta monitorando attentamente la situazione e valuterà tutte le nuove informazioni che saranno disponibili su questo problema nel contesto della pandemia”.

Anche l’OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità si è espressa in merito al rapporto tra Coronavirus e Ibuprofene mediante il portavoce Christian Lindmeier. Quest’ultimo ha detto in sintesi che le persone affette da Coronavirus non dovrebbero assumere ibuprofene senza consultare un medico, e raccomanda il paracetamolo per l’automedicazione.

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Tirando le somme, le massime autorità in materia non si sono sbilanciate sugli effetti collaterali dell’ibuprofene su pazienti affetti da Covid-19, per mancanza di risultati specifici; sembra però che tutti ne sconsiglino l’uso in caso di sospetto contagio. Insomma, la cautela rimane.

Coronavirus e vitamina C

Altra notizia che gira attualmente in rete è quella che riporta l’indicazione di usare la vitamina C per prevenire il contagio da Coronavirus.

La risposta alla nostra domanda è fornita dal Dott. Michele Lagioia, Direttore medico sanitario di Humanitas. Questi dice: “La vitamina C (acido ascorbico) è una vitamina idrosolubile che il nostro organismo non riesce ad accumulare e conservare, e che dunque deve essere assunta con l’alimentazione. È coinvolta in diverse reazioni metaboliche e nella biosintesi di amminoacidi, ormoni e collagene ed è nota per il suo effetto antiossidante”.

E ancora: “La vitamina C contribuisce anche alla prevenzione dell’insorgenza di tumori, rafforzando il nostro sistema immunitario e ostacolando la sintesi delle sostanze cancerogene, in particolare nello stomaco. Il suo aiuto è indispensabile anche nel contrasto dei radicali liberi. La sua importanza non è quindi in discussione, tuttavia il suo ruolo nella guarigione dal Coronavirus è una notizia priva di fondamento”.

Insomma, la vitamina C non ha alcun potere nei confronti del Coronavirus, ma in ogni caso aiuta il nostro sistema immunitario a rafforzarsi. Il che non sembra poco!

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Un articolo di Redazione Spazio Donna pubblicato il 21/03/2020 e modificato l'ultima volta il 21/03/2020

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