Ecco come un dispiacere può trasformarsi in malattia

Attraverso i sintomi il nostro corpo esprime la sofferenza che stiamo vivendo. A volte sentiamo che una malattia condiziona il nostro organismo e ne turba l’equilibrio. In realtà dietro ogni sintomo si nasconde un messaggio che il nostro corpo ci invia per dirci cosa stiamo affrontando e cosa ci viene richiesto per ristabilire un equilibrio. E’ proprio così: un trauma, un dolore, un dispiacere può trasformarsi in malattia.

Quali sono i segnali del corpo?

Il corpo e la mente sono strettamente collegati tra loro e si condizionano completamente. Uno stesso disagio viene avvertito da ambedue le entità, spesso in maniera nettamente diversa. E’ così che nascono i sintomi di origine psicosomatica, cioè che nascono dalla mente e dal corpo.

Gli esempi sono tantissimi: vi è mai capitato di sentire i pensieri che riempiono la testa fino a farla scoppiare dal dolore? Il nostro corpo si riempie poco a poco di emozioni, pensieri, preoccupazioni, come un pallone. Accade così che il sintomo ci spinge a fermarci per capire cosa ci sta accadendo.

Cosa ci dicono i sintomi?

In base ai vari aspetti interessati, il sintomo colpisce zone del corpo specifiche. In generale possiamo dire che i pesi delle varie sfere dell’individuo si manifestano colpendo alcuni organi o funzioni specifiche:

– la sfera della razionalità: vengono colpiti testa, viso e gola. Sono caratteristiche di problemi derivanti da questa sfera mal di gola, cefalea, congiuntivite, vertigini, otite, carie.

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– la sfera dell’esistenza: colpisce cuore e polmoni. Ricordiamo asma, bronchite, tachicardia, ipertensione, polmoniti e malattie da raffreddamento come febbre e influenza.

– la sfera degli istinti e delle passioni:  reni, genitali, stomaco e intestino. Rientrano in questa categoria  colite, dissenteria, stipsi e in generale i disturbi intestinali; e ancora la gastrite, i calcoli renali, la nausea e i disturbi mestruali e sessuali.

– la sfera delle relazioni: interessa capelli, ossa e pelle. Questi problemi si manifestano con acne, alopecia, dermatite, lombalgia, artrite, psoriasi e orticaria.

Come un dispiacere può trasformarsi in malattia: alcuni esempi 

Quando il corpo non piange, la mancanza di affetto si traduce in raffreddore. Il torcicollo indica che ti trovi in una realtà che non vuoi vedere, le frequenti contratture tra collo e spalle rappresentano un peso che proprio non sopporti. Il mal di schiena indica un trauma difficile da controllare, il mal di stomaco si fa sentire se sei a contatto con una persona o una situazione insopportabile. Il corpo ingrassa per proteggerti da una realtà che non riesci ad affrontare, il nervosismo provoca problemi di respirazione. La paura fa aumentare la pressione, se un problema ti schiaccia arriva la febbre.

Gli esempi sono innumerevoli. Quello che è importante comprendere è che il corpo ti avvisa sempre; imparare ad ascoltarlo aiuta a vedere cosa veramente non va e come puoi guarire il tuo spirito. Così un dispiacere può trasformarsi in malattia, e la malattia può trasformarsi in un’occasione di guarigione che senza il sintomo non si sarebbe verificata.

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Cosa fare per guarire il sintomo 

Se ci soffermiamo all’aspetto fisico, il sintomo può essere attutito ricorrendo ai farmaci. C’è chi ha imparato a conviverci finché il dolore non diventa insopportabile. In realtà, se si comprende l’origine profonda del malessere, la strada più utile consiste nell’intraprendere un percorso psicologico, anche unendolo ad un sostegno di tipo farmacologico. I passaggi per la guarigione sono semplici ma sicuri:

Comprensione. Il primo passo è l’osservazione di come si manifesta un sintomo sotto i vari aspetti comportamentale, fisico e razionale.

Scoperta. Attiene all’indagine sulle emozioni e i bisogni inespressi che il sintomo nasconde. Una volta verificato cosa si nasconde dietro il sintomo potranno essere elaborate le strategie più efficaci per imparare la gestione delle emozioni.

Consapevolezza. Qual è il vero messaggio del corpo manifestato attraverso il sintomo? Fondamentale per questa fase è comprendere quale contesto causa disagio e sofferenza.

Dare importanza a questi momenti è fondamentale per superare il sintomo e permettere una vera guarigione. Il sintomo diventa così, più che un disturbo da eliminare, un’occasione per osservare cosa accade dentro di noi e cambiare quello che deve essere cambiato per raggiungere un vero benessere.

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Un articolo di Redazione Spazio Donna pubblicato il 05/01/2018 e modificato l'ultima volta il 14/08/2018