Le 5 ragioni per cui i figli non ascoltano i genitori

Il nostro tempo è caratterizzato da uno stravolgimento dei ruoli e dalla costruzione di legami sempre più deboli. Spesso i figli non ascoltano i genitori e questi, dal canto loro, non riescono a gestire la comunicazione, eppure è desiderio di tutti instaurare con loro un legame forte. Come fare?

Sembrerà scontato, ma il vero segreto per costruire una relazione sana con i propri figli è il dialogo e si basa sull’ascolto. E’ quello che emerge dagli studi raccolti negli USA dall’Associazione Americana degli Psicologi (APA). Per diventare un buon genitore, dunque, occorre saper comunicare e soprattutto saper ascoltare.

Prima di tutto bisogna evitare alcuni comportamenti che impediscono una comunicazione efficace. Nella maggior parte dei casi i figli non ascoltano proprio come risposta a questi atteggiamenti. Eccoli:

1. I figli non ascoltano perché diciamo troppo

I bambini, soprattutto quelli piccoli, possono assimilare e capire solo poche informazioni alla volta. Bisogna perciò evitare frasi lunghe, parole complicate e conversazioni su numerosi argomenti. Questa è una delle principali ragioni per cui i figli non ascoltano. Per permettere al bambino di comprendere meglio quello che gli si sta dicendo, è molto importante fare delle pause, essere concisi e strategici, pronunciare le parole scandendole lentamente.

2. Non dimostriamo interesse: non ascoltiamo o non parliamo con loro

Come afferma Melanie Greenberg, ignorare i figli o zittirli impedisce di insegnare loro il rispetto, l’empatia e la gentilezza. Le preoccupazioni o gli impegni rendono molto semplice ignorare cosa sta dicendo un bambino, e inoltre i bambini tendono ad interrompere spesso o parlano troppo. Anche in questo è importantissimo dare il giusto messaggio. La strategia da usare quando si è troppo impegnati per parlare con il proprio figlio? Provare a dirgli: “È difficile per me ascoltarti adesso, perché sto cucinando. Ne parliamo tra poco”. Digli che parlerete quando hai finito.

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3. Urliamo o li insultiamo 

Anche se mantenere la calma spesso non è facile, quando si tratta di educare i figli è fondamentale. In uno studio condotto su più di 900 famiglie, pubblicato sulla rivista “Child Development” (Lo sviluppo nei bambini), si è scoperto che una forte disciplina verbale da parte dei genitori ha un impatto negativo di rilievo sui bambini. La “forte disciplina verbale” si manifesta con urla, richiami ad alta voce, uso di parolacce per insultare o umiliare, usati per correggere o controllare un comportamento del bambino. Questo causa danni emotivi e psicologici.

4. Respingiamo le loro emozioni e le loro opinioni

Riconoscere il valore dei sentimenti e delle opinioni è importantissimo per mostrare amore ai tuoi figli. Se il bambino ti dimostra di essere triste non devi ignorarlo. Si sentirà sicuramente meglio se lo abbraccerai e lo farai sentire sostenuto e protetto. A volte basta una semplice frase carica di comprensione ed empatia: “Capisco come ti senti. Anch’io sarei triste”.

Altrettanto importante è trovare il giusto modo per gestire l’opposizione. Se ti dice “non voglio fare i compiti”, anziché imporglielo dicendo “devi farli” prova a chiedergli: “perché non vuoi fare i compiti?”. Digli immediatamente quando ha torto, evitando di essere scortese.

5. Non instauriamo una vera conversazione

Spesso parlare ai bambini si riduce alle occasioni necessarie alle attività quotidiane. Sbrigarsi al mattino, mangiare tutto, ricordargli qualcosa, sistemare i giochi. Avere una conversazione reale con il bambino è un’altra cosa. Un suggerimento prezioso? Il libro “Come crescere un adulto” di Julie Lyncott-Haims suggerisce poche regole. “Scegli un momento in cui sai che tuo figlio è disponibile a parlare”. Ogni occasione è utile: durante il bagno, prima di andare a dormire, mentre li accompagni a scuola. Come fare? Inizia tu la conversazione, dimostra interesse a cosa hanno fatto e a cosa è importante per loro.

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Questi pochi consigli sono utilissimi. La relazione genitori figli ne uscirà rafforzata e i risultati vi sorprenderanno!

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Un articolo di Redazione Spazio Donna pubblicato il 05/01/2018 e modificato l'ultima volta il 05/01/2018