Tipi di scrittura e personalità: cosa rivela la grafologia

Nello studio delle caratteristiche fisiche e delle manifestazioni che ci permettono di scoprire i dettagli della nostra personalità non avevamo ancora parlato di grafologia, che come dice lo stesso nome è lo studio della grafia e dei tipi di scrittura. Devi sapere infatti che ogni calligrafia rivela aspetti particolari del nostro carattere; con un po’ di attenzione, dunque, possiamo dare un significato alla grafia del nostro partner, di familiari e amici e ovviamente anche alla nostra.

Dopo aver affrontato argomenti come la lettura della mano e la fisiognomica, ti proponiamo oggi un mini corso di grafologia accelerato che non ha la pretesa di esaminare i segni grafici nella loro totalità ma che può rivelarti il significato dei vari tipi di scrittura e permetterti di conoscere un po’ meglio chi ti sta attorno.

Partiamo proprio da un elenco dei segni grafologici marcando le tendenze più rappresentative di ciascuno, in modo da offrire un prezioso strumento per riconoscere le caratteristiche di base di ogni tipo psicologico. Accanto a ciascuno dei segni esaminati abbiamo annotato le caratteristiche più marcate corrispondenti proprio a quello stile di scrittura.

Tipi di scrittura e grafologia

Iniziamo dunque questo viaggio con un prontuario dei segni grafologici che abbiamo elencato raggruppando i modi di scrivere per categoria in base ad aclune caratteristiche del tratto grafico.

Tipi di scrittura: direzione del tratto

Ascendente (che sale sul rigo): vitalità non controllata dalla volontà con generosità ed espansività; ottimismo, presunzione, capacità di migliorare se stessi.

Rettilinea (che mantiene il rigo): indica volitività, volontà e soprattutto fermezza di propositi, equilibrio e controllo di sé.

Discendente (che scende sotto il rigo): in questo caso la volontà è debole; questo tipo di scrittura denota influenzabilità, depressione, sconforto, perdita di fiducia, malinconia.

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Grafia: significato dello spessore del tratto

Intozzata 1 (tratti discendenti più marcati): imperiosità e tendenza al comando, indipendenza, fermezza di idee, imposizione di sé; eccesso, prepotenza e a volte desiderio di prevaricazione sono le caratteristiche che accompagnano questo stile di scrittura.

Intozzata 2 (marcature improvvise, assottigliamenti, chiaroscuri): insicurezza, arresto della volontà di agire.

Filiforme (tratto molto sottile): delicatezza di sensibilità e di sentimento, fragilità psichica. Denota anche vulnerabilità, sensibilità, delicatezza, disposizione ad accettare critiche, malleabilità, dolcezza.

Fine (leggera pressione del tratto): capacità di sottigliezze nell’osservazione, accettazione delle critiche. Capacità di satira piuttosto sviluppata.

Scrittura grossa (pesante pressione del tratto): scarsa sensibilità, durezza nei modi, franchezza a tutti i costi.

Grossolana (molto marcata e trasandata): rispecchia appunto grossolanità, è spesso indice di un carattere poco malleabile.

Tipi di scrittura e forma del tratto

Scrittura rotonda (tratto curvo o rotondeggiante): altruismo, bontà rispetto per le esigenze altrui.

Scrittura angolosa (spigoli nel tracciato): egoismo nell’intelligenza, acume.

Angoli (a) (vertici inferiori degli occhielli angolosi): risentimento; gli angoli smussati denotano permalosità.

Angoli (b) (occhielli con 2 o più angoli): tenacia, fiducia di sé.

Angoli (c) (angoli a e b arrotondati): saper fare, diplomazia, se la scrittura è rapida denota una spiccata tendenza alla strategia.

Psicologia della scrittura: come sono le aste?

Aste rettilinee (perpendicolari al rigo): inflessibilità nel carattere, indipendenza di idee e di affetti, difesa dell’Io, aggressività.

Curvate in avanti (parte concava a destra): in grafologia indica remissività di giudizio e di comportamento; elasticità e duttilità nelle metodologie.

Curvate indietro (parte concava a sinistra): repulsione di idee e sentimenti. Contraddizione rifiuto delle innovazioni.

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Grafologia e inclinazione dei segni grafici

Grafia dritta, con lettere perpendicolari al rigo: indica austerità, severità, ma anche riservatezza.

Pendente, con lettere inclinate destra: capacità di assorbire idee ed esperienze altrui con stretta di lettere; originalità in eccesso, tendenza allo sconforto. Indica anche malinconia, tristezza e bisogno di gratificazione.

Rovesciata, cioè con le lettere inclinate a sinistra. Nell’intelletto e nella volontà indica repulsione, permalosità, asocialità, carattere scontroso e ostilità.

Tipi di scrittura: la larghezza tra le lettere

Larga di lettere, cioè con lettere larghe: intelligenza profonda, penetrazione della realtà, razionalità, validità nella ricerca scientifica, discrezione, profondità.

Stretta di lettere, cioè con lettere strette: soprattutto se acuta e irta, denota acume nell’intelligenza ma scarsa profondità speculativa. Prontezza superficiale, ironia, sarcasmo e spesso irritabilità.

Larga tra le lettere, vale a dire con una buona larghezza tra una lettera e l’altra: salvaguardia dell’IO, attenzione e obiettività generosa, ottimismo in eccesso, incoscienza, ingenuità.

Stretta tra le lettere, con poco spazio tra una lettera e l’altra: chiusura e ripiegamento su se stessi, gelosia, invidia, avarizia intellettuale e psichica.

Profusa, cioè con una eccessiva larghezza tra lettere: spreco intellettivo e fisico, eccessiva generosità, smodato altruismo.

Addossata, vale a dire con le lettere addossate tra loro: apprensione intellettiva, paura di sbagliare, sconforto, fragilità.

Larga tra le parole (molto spazio tra le parole): visione globale della realtà, equilibrio e razionalità, ma anche eccesso di senso critico.

Stretta tra le parole (poco spazio tra una parola e l’altra): scarso senso critico e speculativo, superficialità sul piano dell’intelletto.

Larga tra le parole, larga di lettura, larga tra le lettere: saper ragionare, capire e dare un equo giudizio.

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Tipi di scrittura e margini

Margine destro in eccesso: Bisogno di comunicare, timore, spreco smodato.

Margine sinistro in eccesso: parsimonia, risparmio, pessimismo e scarsa disponibilità.

Allunghi superiori e inferiori: se gli allunghi sono esagerati, lo studio della grafia ci suggerisce eccessive spinte contrastanti, mancanza di equilibrio, mancanza di passionalità, carenza di ideali.

Calibro grande: è segno di grandiosità ma anche superficialità e spacconeria, spesso spavalderia.

Calibro medio: indica un’equa collocazione dell’IO, ma anche un grande equilibrio nelle valutazioni.

Scrittura minuta: denota intelligenza profonda ma soprattutto un grande spirito di osservazione.

Minuziosa: smodato peso ai particolari, esagerata meticolosità, titubanza nelle scelte, incertezza.

Tipi di scrittura: segni grafologici attaccati o staccati?

Grafia attaccata: si definiscono così i tipi di scrittura con le lettere collegate o poche interruzioni. Indica continuità di pensiero e di azione, capacità di logica e deduzione, sintesi, coerenza.

Grafia staccata: si presenta con le lettere non collegate tra loro. Denota capacità di analisi e osservazione dei particolari, scarsa visione d’insieme e frammentarietà.

Legata: in questo tipo di scrittura le lettere e spesso anche le parole sono collegate. Il suo significato? Capacità di logica, scarsa capacità di critica, fedeltà nelle idee e soprattutto negli affetti.

Scattante: in questa grafia le lettere si allontanano dal rigo. Significa nervosismo, impetuosità, imprudenza ma spesso denota conflittualità interiore.

Piantata sul rigo, cioè con lettere molto aderenti al rigo): ponderazione, serietà, fermezza, ma soprattutto coraggio e padronanza di sé.

E tu che tipo di scrittura hai? Scrivici la tua opinione nei commenti!

Un articolo di Redazione Spazio Donna pubblicato il 26/02/2020 e modificato l'ultima volta il 27/02/2020

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