Come arredare l’open space salotto – cucina

Oggi come oggi, vanno tantissimo gli appartamenti piccoli (il loro successo è dovuto a diverse ragioni, sia di natura sociale, sia di tipo economico). Quando li si chiama in causa, sono diversi gli aspetti da prendere in considerazione. Uno dei più importanti riguarda l’open space salotto – cucina, soluzione estremamente popolare. Se ti stai chiedendo come arredarlo al meglio, non devi fare altro che proseguire nelle prossime righe di questo articolo.

Open space living – cucina: come dividere i due ambienti

Anche se i due ambienti convivono nei medesimi metri quadri, per implementarne la funzionalità è importante dividere gli spazi sopra citati. Le modalità per riuscirci sono diverse. Si va dalla parete in vetro, fino al divano. Sceglierlo di grandi dimensioni può rappresentare un valido espediente per creare una divisione efficace tra cucina e living.

Luce naturale: sì, grazie!

L’open space living – cucina dovrebbe essere un ambiente il più arioso e luminoso possibile. Ecco perché, nel momento in cui ci si impegna a definire i suoi dettagli estetici, è il caso di esaltare al massimo la luce naturale. Viva quindi le finestre grandi ricoperte da tende realizzate con tessuti leggeri.

Come gestire l’illuminazione mista

Nell’open space salotto – cucina il must è senza dubbio l’ illuminazione mista . Quando la si chiama in causa, è doveroso gestirla facendo attenzione all’armonia. Questo significa, in concreto, mettere in primo piano elementi con caratteristiche differenti, ma comunque essenziali dal punto di vista estetico. Dai faretti a incasso fino alle lampade a sospensione direzionate sul piano della cucina – che dovrebbero, se possibile, essere caratterizzate da un paralume discreto – c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

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​Quello che conta, come sopra specificato, è l’armonia. L’osservatore non deve mai e poi mai trovarsi a dire, guardando l’intero insieme, “Qui c’è qualcosa che non mi quadra/mi infastidisce”.

La magia degli accessori e dei complementi

Anche se, in virtù della complessità nel far convivere due ambienti in pochi metri quadri, l’open space salotto – cucina richiede il focus sull’essenzialità e l’equilibrio, non è il caso di trascurare gli accessori e i complementi, basilari quando si tratta di dare carattere a una stanza.

Pure in questo frangente le scelte sono numerose. Si va dai tavolini da salotto moderni da sistemare attorno al divano per rendere ancora più speciali i momenti di relax, fino alle lanterne e agli specchi.

Se lo spazio disponibile lo consente, si può sistemare al centro della parte dedicata al living anche un caminetto a bioetanolo, vero e proprio tocco di stile.

Il fascino della cucina a isola

Questo consiglio è dedicato a chi, nell’open space salotto – cucina, ha a disposizione un buon numero di metri quadri. In questo frangente, la cucina a isola può rivelarsi una scelta a dir poco meravigliosa. Questo elemento d’arredo, oltre a essere bellissimo dal punto di vista estetico, permette di ottimizzare l’interazione tra le persone che si trovano nell’ambiente.

Chiacchierare con chi si trova seduto sul divano mentre si è intenti a preparare qualcosa di buono è impagabile. Provare per credere.

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Si potrebbe andare avanti ancora molto a elencare i consigli per arredare al meglio un open space salotto – cucina. Un altro suggerimento furbo da tenere in considerazione prevede il fatto di scegliere in maniera intelligente i mobili, focalizzandosi, se possibile, verso soluzioni come i tavoli allungabili o quelli a scomparsa. La prima opzione va benissimo per il pranzo, mentre la seconda, per esempio, è fantastica come piano di lavoro in più in cucina.

Concludiamo con un doveroso cenno ai colori. Premettendo il fatto che il gusto personale rimane sempre il riferimento principale ricordiamo che, in linea di massima, è il caso di scegliere due, massimo tre cromie, un delle quali dominante.Quello che conta, come sopra specificato, è l’armonia. L’osservatore non deve mai e poi mai trovarsi a dire, guardando l’intero insieme, “Qui c’è qualcosa che non mi quadra/mi infastidisce”.

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