Psicologia

Il mistero della paralisi del sonno: cosa succede veramente?

Stavi dormendo tranquillamente e all’improvviso qualcosa ti sveglia. Ti rendi conto che non puoi muovere neanche un muscolo, ti manca il respiro e senti una presenza nella stanza. Questo fenomeno è meglio noto come paralisi del sonno, è piuttosto strano e chi ne soffre teme un collegamento con il mondo paranormale. Ma c’è una spiegazione scientifica per la paralisi del sonno e se ne hai mai sofferto puoi anche rimediarvi.

Cosa accade durante la paralisi del sonno?

“Nella sua forma base, la paralisi del sonno è certamente molto comune. In genere dura un paio di secondi. È sconcertante, ma non è seria” spiega il BBC Chris French, direttore dell’Unità di Ricerca di Psicologia Anomalistica presso la Goldsmiths University di Londra.

Prima di tutto, durante la paralisi del sonno ci svegliamo, ma non riusciamo a muovere il nostro corpo. A volte possiamo sentire il fiato corto e avere allucinazioni; nei casi più intensi sentiamo che la morte è vicina o avvertiamo una presenza malvagia pronta ad attaccarci. Si può anche sentire la sensazione di cadere, fluttuare nell’aria o dissociarsi dal corpo.

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Perché si verifica la paralisi del sonno?

La paralisi del sonno si verifica in un momento in cui il corpo e la mente non sono ben collegati. Vediamo meglio cosa accade. Durante la fase REM solitamente sogniamo, mentre il nostro corpo rimane completamento paralizzato perché i muscoli sono rilassati.

Questo accade perché il nostro cervello rilascia alcune sostanze chimiche, glicina e GABA, per impedire ai nostri muscoli di reagire al sogno che stiamo vivendo. E’ dunque una protezione per impedirci di farci del male vivendo concretamente le scene del sogno.

La paralisi del sonno accade proprio come intrusione nella fase REM. Se ci svegliamo prima della fine di questa fase, il corpo non è in grado di recuperare la funzione sincronizzandola con la mente. Nelle altre fasi del sonno, questo solitamente non accade, a meno che non si verifichi una disconnessione anomala.

Può accadere per tutta la vita o costituire un episodio isolato. In ogni caso non è un fatto dannoso: a parte il momento di terrore, non ha conseguenze per la salute.

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E allora perché le allucinazioni?

Nel caso di coloro che vedono o avvertono una presenza sinistra in camera, potrebbe trattarsi di una bassa attività sensoriale alla quale fa da contrappeso un’intensa attività dell’amigdala cerebrale.

La difficoltà respiratoria è dovuta alla paralisi muscolare; inoltre, le esperienze extra-corporali possono essere associate ad una disconnessione delle strutture del cervello conosciute come nuclei vestibolari, che coordinano i movimenti del corpo.

Esistono dei rimedi?

Secondo alcune ricerche, gli attacchi di panico dovuti alle paralisi del sonno sono più frequenti in coloro che soffrono di depressione, ansia o stress. In particolare questo disturbo colpisce gli studenti sotto esami e chi sta affrontando un periodo difficile della propria vita. Anche i problemi di insonnia possono aumentare la frequenza degli incubi a occhi aperti.

Per rimediare a questi disturbi se alla base non ci sono problemi gravi, è intanto necessario cercare di dormire bene la notte: scegliere un buon materasso, un cuscino comodo, allontanare i dispositivi elettronici dalla camera da letto.

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E’ meglio non dormire in posizione supina. Anche se ti sembra più comodo stare a pancia in su, sappi che è la posizione in cui accade più di frequente avere allucinazioni ipnagogiche sono più frequenti a pancia in su. Cerca di eliminare le conti di stress e aiuta il tuo corpo a smalritre rabbia e frustrazioni con una buona dose di attività fisica. Aiuta a migliorare la qualità del sonno ed è una valvola di sfogo decisamente efficace.

Hai mai avuto questa esperienza di paralisi del sonno o ti è mai successo qualcosa di simile? Qual è stata la tua reazione?

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