Sigaretta elettronica: una sola esposizione aumenta il rischio di infarto

“Il fumo fa male”: chissà quante volte lo abbiamo sentito dire. Sappiamo tutti che gli effetti nocivi della sigaretta contrastano uno stato di salute ottimale. Proprio per arginare il deterioramento fisico, sono tantissime le persone che hanno scelto la sigaretta elettronica.

Certamente questo mezzo è stato subito proposto al pubblico come l’alternativa “salutare” al tabacco. Altrettanto certamente, avrà i suoi vantaggi. Ad esempio, elimina i cattivi odori e permette al fumatore di assumere la sua dose di nicotina anche dove fumare è vietato.

Ma siamo sicuri che la sigaretta elettronica non faccia danni?

In realtà, visti i pochi anni di diffusione nessuno può sapere quali saranno i suoi reali effetti nel lungo periodo. Tuttavia un recentissimo studio dell’autorevole American Physiological Society (APS) ha rivelato che la sigaretta elettronica aumenta il rischio di infarto. Anche con un solo utilizzo.

Durante l’incontro “Cardiovascular Aging: New Frontiers and Old Friends” del 12 agosto 2017, i ricercatori della West Virginia University hanno presentato i risultati della ricerca. Lo studio ha avuto ad oggetto il diametro dell’arteria, la capacità di vasodilatazione e la rigidità aortica nelle femmine di topo dopo l’esposizione di breve e lunga durata al vapore della sigaretta elettronica.

In particolare la rigidità aortica è una complicazione legata all’età e colpisce l’aorta, l’arteria principale del cuore. Può essere inoltre un indicatore di una malattia cardiovascolare. Ebbene, ecco il risultato della ricerca: entro un’ora dalla prima esposizione – durata solo cinque minuti – il diametro delle arterie del gruppo che era stato sottoposto al vapore si era ristretto di circa il 30 per cento. Inoltre la vasodilatazione era notevolmente diminuita.

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Anche nel test a lungo termine, durato 8 mesi con esposizione di 20 ore a settimana, sono stati osservati gravi problemi. In particolare la rigidità aortica risultava più di due volte superiore rispetto a quella osservata nei gruppi che erano stati esposti all’aria comune.

Cosa può ricavarsi? 

“Questi dati indicano che le sigarette elettroniche non possono essere considerate sicure e che inducono significativi effetti deleteri sulla funzione dei vasi sanguigni”. Queste sono le parole di commento degli autori della ricerca.

Infatti, se una sola esposizione alla sigaretta elettronica causa invecchiamento cardiovascolare, non si può certo dire che i fumatori abbiano risolto il problema. Anzi è proprio il caso di dirlo: si stava meglio quando si stava peggio!

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Un articolo di Redazione Spazio Donna pubblicato il 05/01/2018 e modificato l'ultima volta il 02/07/2018