Coronavirus: quali sono i veri sintomi, come riconoscerli e cosa fare

Dal primo caso di Coronavirus in Italia ad oggi la situazione è precipitata. Le strutture ospedaliere sono ormai al collasso, e il Governo è stato costretto ad imporre alcuni accorgimenti per far si che i volumi di contagi diminuiscano sensibilmente. Ognuno di noi è chiamato ad uscire di casa solo in situazioni necessarie. Ancora oggi però molti di noi non conoscono neanche i sintomi Coronavirus, o, comunque, non sanno cosa fare in caso di possibile contagio.

Quali sono sintomi del Coronavirus

I sintomi del Covid-19 possono manifestarsi in genere in un periodo che va 2 a i 14 giorni. Questo dipende dal periodo di incubazione Coronavirus che si è scoperto essere di circa 5,1 giorni con picchi massimi di 12-13 giorni.

La sintomatologia è simile a quella dei più comuni raffreddori: stato febbrile, tosse, difficoltà respiratorie. Ma anche mal di gola, naso che cola, diarrea, cefalea, dolori muscolari. Alcuni pazienti nei casi più gravi  possono sviluppare polmoniti, difficoltà acute di respirazione, insufficienze renali con conseguente ricovero in terapia intensiva.

La confusione è tanta. Il periodo invernale in cui si manifestano diffusamente raffreddori o sintomi parainfluenzali crea anche molti allarmismi infondati. Per non parlare delle persone che si infettano ma non sviluppano alcun sintomo. Sembra proprio questa in molti casi la causa principale dell’impennata della curva dei contagi, che attesta la moltiplicazione dei casi tanto da portare alla dichiarazione dell’OMS che ha definito il Coronavirus pandemia.

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Accade infatti che le persone avendo a che fare con una persona all’apparenza sana abbassino la guardia, mentre incosapevolmente si stanno infettando. Le persone che vanno più tutelate in quanto più a rischio sono gli anziani; questo perché molti di loro già convivono con patologie preesistenti.

Come comportarsi in caso di sintomi da Coronavirus

Nel caso in cui pensi di presentare alcuni dei sintomi già descritti precedentemente, non recarti al pronto soccorso o presso studi medici.

Rimani a casa e chiama il tuo medico di famiglia o il numero verde regionale o il numero 1500.

Nel caso di sintomi Coronavirus, ti verrà chiesto se negli ultimi giorni hai avuto contatti con persone che hanno contratto il virus o che vengono da zone ad alto rischio o se sei stato in zone ad alto rischio. Se così non è, potrebbe trattarsi di una semplice influenza. In caso contrario non bisogna allarmarsi: il medico con cui avremo a che fare, ci porrà alcune domande per capire meglio la nostra sintomatologia. Qualora lo ritenga opportuno segnalerà il caso all’Asl, che valuterà se sia necessario e quando fare il tampone per la verifica. Se la situazione successivamente lo richiederà, potrà rendersi necessario il ricovero.

In ogni caso la persona che presenta sintomi di Covid-19 dovrà stare a casa in quarantena ed eviterà contatti con le persone.

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In cosa consiste la quarantena

Nel caso abbiamo avuto a che fare con persone che hanno contratto il virus o provenienti da aree ad alto rischio, è prevista la misura della quarantena. La durata di questo provvedimento è di 14 giorni.

La breve durata della quarantena e dei provvedimenti che il Governo ha adottato ultimamente deve portarci ad una riflessione: presto questo brutto momento passerà e potremo tornare alla vita “normale” con la consapevolezza di aver contribuito a frenare la diffusione del virus. Uniamoci allo spirito delle migliaia di post-it che hanno invaso le prime zone rosse: tutto andrà bene, ne siamo sicuri!

Un articolo di Redazione Spazio Donna pubblicato il 13/03/2020 e modificato l'ultima volta il 23/03/2020

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