Primi sintomi di Alzheimer: ecco i 10 segnali che devono farti preoccupare

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Le statistiche sono chiare: il numero delle persone affette da Alzheimer raddopperà entro i prossimi 15 anni. Il Morbo di Alzheimer può essere considerato a pieno titolo una delle piaghe del nostro tempo. La probabilità di sviluppare la patologia non ha nulla a che vedere con il normale processo di invecchiamento; peraltro sono sempre più numerosi sono i casi di Alzheimer precoce, che appare a volte già tra i 40 e i 50 anni. Predisposizione genetica o assorbimento di componenti tossiche, le cause precise non sono ancora note e ancora oggi non esiste una cura. Per questa ragione è importante osservare con largo anticipo le manifestazioni della malattia: i primissimi sintomi di Alzheimer potranno permettere una diagnosi tempestiva per attivare tutti gli interventi che potranno impedirne lo sviluppo.

Ma cos’è l’Alzheimer? Si tratta di una grave forma di demenza che provoca un totale deficit di memoria. I sintomi di Alzheimer sono visibili anche sul pensiero razionale e sul comportamento; si sviluppano in un tempo lungo e peggiorano progressivamente, fino ad impedire anche le più semplici attività quotidiane. I trattamenti che hanno dato un qualche risultato agiscono sul rallentamento dell’avanzare dei sintomi. Molto si gioca comunque nel campo della prevenzione: un terzo dei casi di Alzheimer si manifestano in presenza di fattori di rischio modificabili, che possono essere affrontati precocemente con interventi di prevenzione mirata.

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I primi sintomi di Alzheimer

Il modo in cui si manifesta la malattia non è sempre uguale. Varia infatti anche notevolmente da persona a persona. Di solito è comunque la perdita di memoria il primo sintomo del morbo di Alzheimer. La manifestazione più frequente è la difficoltà di ricordare eventi anche se sono accaduti molto recentemente. A questo primo segnale possono accostarsi altre mancanze che rendono difficile l’esecuzione autonoma di attività quotidiane. Disturbi del linguaggio, difficoltà ad indicare il nome degli oggetti, impoverimento del vocabolario, sono tutti segnali che indicano la presenza della malattia, fino alla perdita della normale espressione verbale dei pensieri. Ancora, sono segnali di Alzheimer il disorientamento spaziale e temporale e le alterazioni della personalità, come il disinteresse per le passioni.

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Quando bisogna preoccuparsi?

Importantissimo è comprendere con anticipo le manifestazioni della malattia. Indagare sui primi sintomi è molto importante per una diagnosi precoce e il relativo intervento. Spesso è molto difficile capire se le difficoltà quotidiane sono un tipico effetto legato al progredire dell’età o se possono essere campanelli d’allarme del morbo di Alzheimer. Ecco 10 sintomi che possono permettere la diagnosi precoce della malattia e le manifestazioni in presenza delle quali occorre preoccuparsi.

1. Deficit di memoria

Può capitare di dimenticare un compleanno o un nome. Se piccoli lapsus sono normali, sono invece indice della malattia gli episodi che si ripetono frequentemente. Il morbo di Alzheimer provoca infatti un serio deficit dell’abilità di apprendere informazioni o di ricordare informazioni già apprese. In particolare:

  • Dimenticare facilmente informazioni appena apprese
  • Scordare anniversari, compleanni o appuntamenti
  • Domandare o ripetere spesso le stesse cose
  • Usare più frequentemente appunti o altre strategie per ricordare

2. Deficit di problem solving anche rispetto a compiti facili

Tra i primi sintomi di Alzheimer troviamo la difficoltà a svolgere una determinata attività o nel trovare soluzioni o strategie utili a risolvere gli imprevisti o le difficoltà. In particolare:

  • Difficoltà a seguire i passaggi di una ricetta anche se conosciuta
  • Poca concentrazione nei compiti dettagliati o che riguardano numeri
  • Difficoltà a svolgere attività anche molto semplici

3. Deficit del linguaggio

Si manifesta nella difficoltà a comprendere o ad esprimere un concetto. E’ un normale effetto dell’età avere in mente una parola e non riuscire a ricordarla. Diverso è il caso in cui frequentemente:

  • Non si trovano le parole giuste quando si parla
  • Diventa difficile seguire una conversazione più lunga
  • Ci si interrompe a metà discorso senza avere idea di come proseguire
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4. Disorientamento spazio-temporale

E’ caratterizzato dalla perdita della capacità di riconoscere luoghi o percorsi familiari. Il disorientamento temporale è la difficoltà nel percepire lo scorrere del tempo e di indicare l’ora e la data. Anche in questo caso, è normale non orientarsi in luoghi poco conosciuti o confondere la data e correggersi immediatamente. Sono invece sintomi della malattia:

  • Perdersi per strada
  • Dimenticare il luogo in cui si è o come ci si è arrivati
  • Difficoltà a ricordare se un evento è accaduto oggi o qualche giorno fa
  • Confusione rispetto alla data

5. Deficit di critica o di giudizio

Consiste nella estrema difficoltà di prendere decisioni. Può capitare a tutti di assumere decisioni non corrette, ma quando ciò diventa un’abitudine indica che qualcosa non va. Ad esempio sono fattori che devono destare preoccupazione:

  • Prendere decisioni insensate, come acquisti inutili
  • Occuparsi di meno del proprio aspetto
  • Uscire in pigiama o con abiti non adatti alla situazione

6. Deficit di pianificazione 

La malattia si manifesta anche con una crescente difficoltà nella pianificazione e nella programmazione di normali attività. Un tipico esempio è la difficoltà a pianificare la giornata e la tendenza a svolgere attività ripetitive secondarie rispetto a quello che si aveva in mente di fare.

7. Smarrimento continuo di oggetti

Più che un sintomo autonomo si tratta di una tipica manifestazione della perdita di memoria. Si rende evidente con le seguenti azioni che diventano sempre più frequenti:

  • Mettere le cose in posti inconsueti
  • Non trovare oggetti comuni (occhiali, chiavi) neppure ripensando con attenzione all’ultima volta in cui si sono usati
  • Accusare gli altri di aver rubato oggetti che non si riescono a trovare

8. Alterazioni della personalità

Anche il tono dell’umore subisce notevoli variazioni. Ripetere le stesse domande e alterarsi fortemente se la routine viene modificata sono manifestazioni tipiche della malattia; ovviamente anche questi segnali vanno valutati in un quadro di insieme e devono superare la soglia della normale reazione allo stress e ai cambiamenti. Bisogna stare attenti in questi casi:

  • Sentirsi confusi, tristi o ansiosi
  • Avvertire insicurezza e timore fuori dal proprio ambiente familiare
  • I familiari fanno notare cambiamenti della personalità
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9. Disturbi visivi 

Tra i primi sintomi di Alzheimer troviamo i disturbi visivi. Non si tratta dei normali disturbi della vista, che possono essere migliorati con una semplice visita oculistica e con gli occhiali più adatti. Il problema infatti si manifesta anche se l’occhio vede bene o può contare sulla giusta correzione. Patologie dell’occhio a parte, uno dei primi segnali di Alzheimer è la difficoltà a riconoscere le lettere scritte o a percepire le differenze tra i colori. Spesso la lettura risulta difficile proprio perchè non si riesce a riconoscere il segno grafico. Inoltre, diventa difficile anche giudicare le relazioni spaziali tra gli oggetti e le distanze.

10. Apatia e isolamento

Uno dei primi sintomi di Alzheimer è la perdita della motivazione rispetto alle azioni normali. Direttamente collegato allo stato di apatia è la tendenza all’isolamento. Chi ne soffre si ritira progressivamente in se stesso, tende ad allontanarsi dagli amici e rifiuta le occasioni di convivialità. Il progressivo restringimento dei rapporti sociali porta infine al completo ritiro.

  • Trascurare progetti di lavoro e perdere entusiasmo anche rispetto ai propri passatempi
  • Perdere entusiasmo a frequentare amici e familiari
  • Dormire troppo o guardare la TV più del solito

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Un articolo di Redazione Spazio Donna pubblicato il 11/02/2018 e modificato l'ultima volta il 02/07/2018