Coronavirus: come mai in Germania e Corea il tasso di letalità è molto più basso rispetto all’Italia

Insieme all’Italia, Germania e Sud Corea sono tra gli Stati più colpiti dallo tsunami Coronavirus. Tra questi Paesi, però, il tasso di letalità del Covid-19 è decisamente diverso.

Quello che più stupisce a prima vista è la bassa percentuale di letalità che gli altri Stati hanno rispetto alla nostra nazione. Quello che sembra aver fatto la differenza è il diverso approccio dei due Stati all’emergenza Coronavirus, oltre alle caratteristiche del tipo di popolazione colpita.

La netta differenza del tasso di letalità del Covid-19 tra Italia e Germania

In Germania su 3.675 contagiati ci sono state 8 vittime, con un tasso di mortalità pari allo 0,22%; in Corea del Sud su 8.086 contagiati ci sono state 72 vittime, con una percentuale di letalità pari allo 0,89%. Si tratta di percentuali decisamente molto basse, se pensiamo che in Italia ad oggi 14 marzo 2020 su 17.660 contagi abbiamo 1.266 vittime con un tasso di letalità del Covid-19 pari al 7,17%.

Per quanto riguarda la Germania, abbiamo ormai appurato che il primo caso è precedente rispetto a quello italiano di almeno una settimana. Ma la differenza sta nella diffusione del virus; in Italia si sono creati da subito ben due focolai, a Codogno e Vo’, tanto da costringere il Governo ad imporre la quarantena nelle zone interessate.

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In Germania invece il contagio è rimasto sempre su numeri bassi, tranne nell’ultima settimana. Quindi si è riuscito ad ottenere una maggiore attenzione nei confronti dei pazienti Covid-19, che tra l’altro sono risultati essere di una fascia di età bassa (20-50 anni). Infatti come spiegato dal direttore dell’istituto Kock, Lothar Wieler: “In Germania il 70% dei casi ha tra 20 e 50 anni e l’età media degli infettati è 40″.

Dati ben diversi, questi, rispetto a quelli italiani. Qui, secondo dati ufficiali, l’età media degli infettati è 60 anni, mentre l’età media delle vittime italiane è di 79 anni.

Wieler ha aggiunto che la differenza sta nel fatto che nel nostro Paese il Coronavirus “è stato diagnosticato tardi, dopo i primi casi di morte”, mentre in Germania “i casi positivi sono stati identificati molto presto”. Sono stati individuati, cioè, anche i casi positivi in assenza di sintomi Coronavirus.

La differenza delle percentuali di mortalità tra Italia e Corea

Ad oggi, esclusa la Cina, è la Corea del Sud la nazione che dopo l’Italia conta il maggior numero di contagiati. Anche in questo caso, come in Germania, il primo episodio di Coronavirus si è verificato prima che in Italia. Al diffondersi rapido del virus con circa 5000 casi all’attivo, il governo ha deciso di adottare provvedimenti molto restrittivi, simili a quelli cinesi.

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Così, è stata stanziata una somma pari a 25miliardi dollari per dichiarare guerra al Covid-19, con uno spropositato numero di test tampone. Inoltre lo Stato ha attivato un pronto intervento governativo funzionante h24, e una distribuzione omogenea e totale a tutto il Paese di dispositivi di protezione, senza speculazioni private. Allo stesso tempo, l’esercito è stato impiegato per sanificare i luoghi pubblici.

Non solo. In Corea del Sud le persone sono state invitate a scaricare sui propri smartphone l’app “Corona 100m” che traccia gli spostamenti delle persone contagiate e, dunque, i luoghi e le aree a più alto rischio di contagio. Inoltre è stato usato il pugno duro verso chi si è rifiutato a fare i test, con quarantena forzata a prescindere dall’effettivo contagio. La curva dei contagi è così scesa velocemente ed è stato più facile gestire l’emergenza. Poi il resto lo ha fatto l’età media della popolazione coreana, in media più giovane di quella italiana: 43,2 anni contro 46,5.

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Un articolo di Redazione Spazio Donna pubblicato il 14/03/2020 e modificato l'ultima volta il 14/03/2020

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