WiFi fa male alla salute? Ecco quello che devi sapere

La connessione WiFi fa male alla salute? Le voci in merito sono contrastanti e oggi ne parliamo. Diciamo subito che certamente una delle invenzioni più importanti per la nostra vita è stata la rete Internet. Ci ha dato accesso ad un tipo di comunicazione globale immediata e ci trasmette ogni giorno una mole inesauribile di informazioni, tanto che oggi è quasi impensabile immaginare la nostra esistenza senza questo potentissimo mezzo.

Tuttavia non sempre ciò che luccica è oro; come spesso accade, bisogna fare i conti con il rovescio della medaglia. La connessione wireless, in particolare, se da un lato apporta il vantaggio di un collegamento libero, dall’altra si realizza mediante un sistema WiFi che può presentare controindicazioni per la salute e soprattutto per il nostro sistema nervoso.

Gli effetti nocivi si producono principalmente in prossimità del router, il dispositivo che genera internet in modalità wireless. Questo rilascia una elevata quantità di energia elettromagnetica che influisce sulla nostra salute e può compromettere molte funzioni. L’effetto sarà ovviamente tanto più grave quanto più sostiamo nelle vicinanze di questo apparecchio. Infatti il nostro corpo può resistere all’energia magnetica ma in maniera del tutto limitata; la vicinanza prolungata al segnale WiFi può oltrepassare notevolmente i limiti di massima tollerabilità.

WiFi fa male? Ecco quali sono i rischi

L’esposizione alle radiazioni WiFi, microonde a basso livello, è molto discussa; infatti è stata ritenuta causa di irreversibili danni cerebrali, patologie gravi, malformazioni, alterazioni della crescita ossea. I problemi che possono essere causati dal WiFi sono molteplici e ci limiteremo ad indicare quelli più evidenti. Questo anche perchè gli studi in materia sono in costante aggiornamento e non ci sono ancora per tutti i casi correlazioni dimostrate scientificamente con i problemi che si ipotizzano connessi alla vicinanza al segnale WiFi.

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Problemi di concentrazione

Il nostro cervello lavora abitualmente con l’energia elettromagetica. Tuttavia trovarsi di fronte a oggetti o macchine che emettono questo tipo di energia in densità uguali o maggiori rispetto a quelle del nostro corpo, può influenzarci negativamente. Uno degli effetti negativi più evidenti riguarda il sistema cognitivo: l’esposizione elevata alle onde elettromagnetiche porta notevoli difficoltà a raggiungere la necessaria concentrazione e memorizzare le informazioni.

Disturbi dell’udito

Forse siamo portati a sottovalutare i disagi iniziali che l’esposizione alle onde WiFi provoca sull’udito. In realtà, si può arrivare alla perdita totale dell’udito. L’entità del problema può essere distruttiva se non vengono adottati provvedimenti in tempo utile.

Mal di testa

Il sovraccarico di energie al quale il cervello è sottoposto porta spesso a manifestazioni di cefalee ricorrenti che durano per molto tempo. Analogamente vengono avvertiti notevoli disagi al momento di addormentarsi. L’esposizione alle onde eletromagnetiche è una delle principali cause di insonnia dei soggetti che abusano della connessione WiFi.

Aborto e problemi in gravidanza

Il Wifi dannoso soprattutto in gravidanza? Decisamente! Infatti, l’esposizione alle radiazioni di onde Wi-Fi è diventata ormai la prima causa di aborti spontanei. Lo dice uno studio condotto dal Prof. John Goldsmith, consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Epidemiologia e Scienze della Comunicazione: nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza. E’ significativo che l’esposizione delle donne prese ad esame dalla ricerca partica da 5 microwatt per centimetro quadrato, valore di molto inferiore rispetto alla “normale” esposizione che le studentesse sono costrette a sopportare nelle aule dotate di trasmettitori WiFi già dai 5 anni.

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Blocco della crescita

Nei bambini l’assorbimento di onde WiFi può essere dieci volte superiore rispetto agli adulti, perché il tessuto celebrale e il midollo osseo dei bambini hanno una maggiore conducibilità elettrica rispetto a quelle degli adulti a causa del maggiore contenuto di acqua. L’esposizione a questo tipo di magnetismo può indurre stress cronico ossidatico e nitrosativo. Può dunque danneggiare i mitocondri e dausare danni irreversibili al DNA.

Lasciare un router in un ambiente frequantato da bambini può ostacolarne la crescita psicofisica. Un esperimento condotto in Danimarca da alcune studentesse su semplici semi piantati in un ambiente a contatto con le onde di due apparecchi Router fanno capire quanto il WiFi dannoso possa influire sulla crescita di un organismo vivente. I semi fatti cescere nell’ambiente a contatto con i Router (foto a destra) non sono mai arrivati alla fase di sviluppo, a differenza dei semi fatti crescere in un ambiente privo di onde di questo tipo (foto a sinistra).

wifi dannoso

Come evitare le radiazioni emesse dal Wi-Fi?

Se la vera soluzione – spegnere tutto – non è praticabile, in ogni caso ci sono piccoli e grandi accorgimenti che ciascuno di noi può adottare per evitare che il WiFi avveleni la nostra salute e quella dei npostri figli.

Disconnetti tutto quando vai a dormire

Ogni sera prima di andare a dormire bisognerebbe spegnere tutto. Non solo il WiFi, ma anche gli elettrodomestici che ci sono in casa. Eviterai di sottoporre te e i tuoi familiari ad inutili radiazioni.

Tieni lontano il router dalla camera da letto

Se può essere comune per le persone installare il router in camera da letto o nelle stanze più frequentate, si tratta di un errore molto grave. Infatti, proprio a causa della maggiore permanenza nelle immediate vicinanze di questi strumenti, l’assorbimento elettromagnetico sarà molto più veloce e intenso e il WiFi dannoso oltre misura.

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Evita la rete WiFi

Usa il più possibile, quando è possibile, la linea Ethernet (per intenderci la linea cablata, non wireless), oppure strumenti di instant messaging come Skype o similari.

Attenzione ai cellulari

  • Non farli usare ai bambini. In Francia è stata già vietata la pubblicità dei telefoni cellulari rivolta ai minori di 14 anni. Ci sarà un perchè!
  • E’ meglio non usare il cellulare quando c’è mancanza di campo, quando sei in viaggio e la rete diminuisce. In tutti questi casi il segnale basso provoca l’emissione di radiazioni più intense.
  • Non tenere il cellulare all’orecchio mentre aspetti che l’interlocutore risponda.
  • Usa sempre gli auricolari con cavo ed evita quelli wireless. Usa il vivavoce.
  • Non tenere il cellulere a contatto con il corpo, in tasca o nel taschino della camicia.
  • Riduci drasticamente la durata delle chiamate.
  • Non addormentarti col telefono vicino alla testa e non tenerlo sul comodino. Se usi la sveglia, mettilo in modalità aereo.

Fidarsi è bene, non fidarsi… è meglio!

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Un articolo di Redazione Spazio Donna pubblicato il 14/02/2018 e modificato l'ultima volta il 06/11/2018